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10 Mag
2014
Serie raccomandazioni per l'Omo e la Dona

Argomento: omodona bruno | 2735 | 12 | omodona corsa escursione terrealte

...GIUNTI AL FIN DELLA LICENZA...el tocca!

Come già comunicato, la 1^ edizione della corsa podistica l'Omo e la Dona viene confermata per domenica 18 maggio 2014 con partenza in linea alle ore 09,00 dalle Fonti Centrali di Recoaro VI.
E' consolidata la prassi di offrire con largo anticipo a tutti i concorrenti alcuni suggerimenti e attenzioni perchè la corsa risulti piacevole e possa diventare un bel ricordo.
Cominciamo dai preliminari (ma cosa avete capito?!):
Nei pressi della partenza dalle ore 7,00 viene allestito un primo ristoro di Thè- Caffè- Biscotti.
Formula di partecipazione
Con l'iscrizione potevate scegliere se entrare in classifica agonistica oppure nell'ordine di arrivo.
Per l'agonistica si intende valida l'iscrizione solo se avete consegnato il certificato medico agonistico.
Prima del ritiro del pettorale consultate il tabellone esposto per verificare.
La consegna del certificato medico agonistico è possibile fino alle ore 8,45.
E' possibile l'iscrizione il giorno della corsa con o senza certificato pagando € 20,00.

Pettorale
Il pettorale deve essere applicato in modo ben visibile ai controlli per l'intera durata della corsa.
In caso di ritiro, comunicate la decisione al personale di servizio che provvederà alla registrazione.
Il pettorale consentirà il ritiro della maglietta in zona del ristoro finale alla Gazza.

Punzonatura
Indipendentemente dalla formula di iscrizione, tutti i partecipanti sono obbligati alla punzonatura che inizierà dalle ore 8,30.
Obbligo di rientrare nello spazio stabilito per la partenza dalle ore 8,55.

La distribuzione dei pettorali inizia dalle ore 7,00 fino alle ore 8,45.

Trasporto sacche
Potrete consegnare la vostra sacca per il trasporto alla Gazza dalle ore 7,30 alle ore 8,50.
Con la consegna del pettorale riceverete apposito cartellino che dovrà essere legato alla sacca.
E' obbligatorio di inserire nella sacca un cambio adeguato di montagna (scarpe comprese) avrete i piedi bagnati e freddi per la neve che dovrete calpestare.
Viene rimosso il divieto di uso dei bastoncini a condizione che l'uso non risulti dannoso, o peggio pericoloso, per i concorrenti nelle vicinanze.

Percorso
Il percorso offre l'intero “campionario” che una corsa di montagna può offrire, vale a dire, qualche chilometro per lasciare la bella cittadina nella parte iniziale.
La parte centrale inizia dalla sponda del torrente Rotolon che “senza vergogna” esibisce la sua vistosa frana. Girate le spalle alla frana, il percorso segue piacevoli carrarecce punteggiate dalle caratteristiche costruzioni rurali fino all'inizio del sentiero CAI 113.
Mentre la vegetazione dirada, la montagna si mostra di mughi, sassi e qualche macchia di neve da calpestare fino alla quota di 1850 mt circa.
Viene eliminata l'inutile discesa al Rif. Scalorbi perché l'agibilità è negata dalla massa di neve ancora presente.
La punzonatura d'arrivo per tutti è stabilita quindi nei pressi dell'Omo e la Dona.
Per il rientro alla Gazza, tutti i concorrenti dovranno seguire le indicazioni disposte sul percorso.
La neve presente può variare la sua consistenza e quindi condizionare la fase di rientro... il rientro è più impegnativo della salita.
Per chi non ha molta familiarità con percorsi impegnativi su neve è vivamente consigliato (quasi obbligatorio per il vostro bene(ssere) che indossiate scarponcini con suola vibram e con caratteristiche di impermeabilità.
La zona è sorvegliata dal Soccorso Alpino, da volontari CAI di Recoaro e Valdagno oltre ai volontari dello Sci Fondo di Recoaro coordinati dalla Croce Rossa di Valdagno.
Non esitate a chiedere aiuto in caso di difficoltà perché sono in grado certamente di aiutarvi.

Trasporti
Oltre al già citato trasporto sacche, dalle ore 12,00 inizia un servizio di trasporto concorrenti per il rientro alle Fonti Centrali di Recoaro Terme.
Sono 2 bus di circa 20 posti che senza sosta continueranno il trasporto fino alla conclusione (frequenza ogni 25 minuti circa).
Non dovrebbe succedere però, prevenire è meglio ...con la consegna della maglietta riceverete un numero di sequenza per l'accesso al trasporto.

Premiazioni
Ore 13,00.
Nel limite delle disponibilità, verrà esposto alla partenza apposito cartello informativo.

Ristoro finale
Ristoro? Festa di fine corsa perché ce la siamo tutti meritata!!!

Ci siamo quasi!
Aggiornamento 4 maggio


Un mese dopo la prima ricognizione l'ottimismo aumenta.

Come potete vedere la coppia si sta preparando per bene.
La neve cala vistosamente anche se sopra i 1700 metri le "buse" sono belle piene.

L'omo e la Dona al 4 maggio 2014


Pulizia del sentiero per l'Omo e la Dona
Intanto abbiamo liberato il sentiero, dove la neve è sparita, da tutte le piante che le slavine avevano "accovacciato" sullo stesso.




Qui sotto una panoramica degli ultimi 600 metri di dislivello:
in rosso i tratti con ancora neve da calpestare... ma abbiamo ancora 2 settimane :)
In ogni caso sabato 10 ricognizione definitiva per decidere il percorso migliore.

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Traccia gps

Traccia gps dell'Omo e la Dona
Ecco la traccia gps (gpx per Garmin) per chi volesse provare il percorso.

Attenzione che da quota 1500 metri si trova ancora abbondante neve ed è difficile proseguire.
Già nella parte bassa si devono attraversare 2 canali innevati (facile attraversamento) e un po' prima di malga Lorecche la stradina è coperta da una slavina (facile attraversamento).

La lunghezza del percorso è di km 12,5 mentre il dislivello in salita è di 1500 metri.
Tenete presente che questi dati potranno cambiare in base alle valutazioni che faremo il 10 maggio con l'ultima perlustrazione.

Aggiornamento al 25 aprile

Il rifugio Scalorbi al 25 aprile 2014
Se tutte le volte che andiamo a controllare se ne andasse mezzo metro di neve saremmo già in piena estate :)

Invece per fortuna la natura fa il suo corso... anche se noi vorremmo che accelerasse un po'!!!
A 23 giorni la situazione è ancora critica ma, si cominciano a vedere più rocce e mughi; teniamo presente che il rifugio si trova in una "busa" o avallamento e quindi ha raccolto la neve che scivolava dai pendii circostanti.

Comunque la ringhiera sulla porta del rifugio sta uscendo... dai che ci evitiamo la spalatura :)

L'entrata del rifugio Scalorbi




Mentre al 13 aprile...
L'omo e la Dona si fanno belli

Il continuo monitoraggio del percorso

percorso OmoDona

porta qualche novità interessante...
come vedete dalla foto il sentiero prima di arrivare alla "coppia" si sta ripulendo abbastanza in fretta.

Nella zona alta il caldo (3 gradi verso le 9,00) lavora più lentamente :) ma lavora!!!

Il problema più grosso a questo punto è il percorso di rientro esposto ad ovest che essendo ad una quota di circa 1800 metri presenta ancora pendii molto innevati (ma gocciolanti, bisogna sempre vedere il lato positivo :) ).

Questo sotto è il percorso di rientro.
Il percorso di rientro

L'impressione complessiva comunque è positiva viste le condizioni di una settimana fa!
Un po' di neve senz'altro dovrete pestarla ma credo che ciò vi divertirà... comunque percorso da veri duri!!!




Mentre al 5 aprile...
L'Omo e la Dona ci stanno aspettando


Passaggio sull'Omo e la Dona il 5 aprile 2014omodonaaprile
Ovviamente con piccozza e ramponi!!!

Dai dai, abbiamo ancora un mese davanti e con le stagioni di questi ultimi anni il caldo farà il suo lavoro 8-) ...





Però al rifugio Scalorbi ci aspettano per spalare la neve dalla porta eheheh!!!! :) :(

Rifugio Scalorbi il 3 aprile 2014

Commenti

avatarDa: Beppe Data: Sabato 29 Marzo 2014 - 22:39

Ciao a Bruno e agli amici della Cerniera.
E' con spirito di amicizia e stima che desidero comunicarvi la mia perplessità per questa gara "L'Omo e la Dona". Non per la gara in sé, ma per il periodo in cui è organizzata. Salire un versante collassato come quello meridionale del Carega nel periodo del disgelo qual è la metà di maggio, ammesso che vi sia già assenza di neve, espone al rischio di terreno instabile, franamenti, scariche di sassi, ecc. Se un escursionista o un gruppo, con iniziativa del tutto privata, decide di andare lì in quel periodo, si assume direttamente la responsabilità di ciò che fa. Ma se è un ente organizzatore ad indurre qualche centinaio di persone ad andarci, allora la responsabilità, a mio parere, ricade principalmente sull'ente. Cadesse un sasso in testa a un podista, se la gara fosse a settembre quando la montagna è più "stabile", allora si potrebbe dire che l'organizzazione non ha responsabilità, che è stata una fatalità. Ma se la stessa cosa dovesse capitare a metà maggio, allora l'organizzazione avrebbe la responsabilità di aver portato il podista colpito in quel posto nel momento più a rischio.
C'è poi il tema neve. E' abbastanza normale che, a metà maggio, in quei luoghi vi sia neve. Mi fa sorridere che, nella presentazione della gara, si informi dell'impossibilità di portare le sacche al Rifugio Scalorbi perché questo si trova in un parco. Anche non fosse in un parco, molto probabilmente vi sarebbe l'impossibilità d'accesso per neve! Ma, al di là di questo problema logistico, i podisti transiterebbero, andando e tornando, per sentieri anche esposti (per esempio tra il Forcellino Plische e il Passo della Lora) toccando quota 1900. Con la neve? Con quanta neve? Con quale neve? Forse da qui, in pianura, dove quest'anno non ha mai nevicato, non ci si rende conto che (cito l'ultima rilevazione ARPAV per neve al suolo del 24 marzo 2014) a Campogrosso quota 1464 ci sono ancora 2,30 metri di neve, sul Campomolon q. 1735 ce ne sono 3,45!
Mi pare che si organizzino corse in montagna, senza conoscerla bene, la montagna.
Riguardo alla neve, non era capitata la stessa cosa l'anno scorso sul Ristele (peraltro sconsigliabile, al disgelo, anche in assenza di neve)? E poi, chiedetevi perché mai, a suo tempo, il soci del CAI di Vicenza che hanno organizzato per la prima volta la Superpippo, con arrivo a 2000 metri, abbiano collocato questa gara alla prima domenica di ottobre!
Comunque, anche non ci fosse l'eventualità della neve al suolo, mi permetto il consiglio, da persona che, a proprio rischio, va spesso in montagna e che più volte ha partecipato (e probabilmente parteciperà ancora) alle vostre corse cariche di umanità ed emozioni, di pensare fin d'ora ad un percorso alternativo facente capo al paese di Recoaro, magari un giro in quota, sui 1000-1200 metri, che circoscriva la Conca di Smeraldo. Oppure di spostare la gara in piena estate-inizio autunno.
Con rinnovata stima e affetto, un caro saluto.

Giuseppe Cauzzi
avatarDa: admincern Data: Domenica 30 Marzo 2014 - 18:44

Ciao a te Beppe... e grazie del tuo contributo.

E’ con spirito di amicizia e stima che desidero comunicarvi la mia perplessità per questa gara “L’Omo e la Dona”. Non per la gara in sé, ma per il periodo in cui è organizzata.

Partiamo chiarendo che questa è una "corsa" non gara.
Corsa in montagna dove il protagonista sono io e la montagna.
Gli altri mi possono essere di stimolo o io per loro ma è l'ambiente il mio vero amore.
Questo è quello che come organizzazione vogliamo trasmettere portando in questo ambiente e accettandone le varie sfumature chi è curioso.
Altra cosa importante è il calendario corse della provincia... è intasato e per non pestarsi i piedi bisogna essere "ecclettici" con le date.

Salire un versante collassato come quello meridionale del Carega nel periodo del disgelo qual è la metà di maggio, ammesso che vi sia già assenza di neve, espone al rischio di terreno instabile, franamenti, scariche di sassi, ecc.

Sai senz'altro meglio di me che i franamenti maggiori sono dati dal troppo asciutto (come dimostrano gli ultimi anni in Dolomiti), il disgelo diventa pericoloso su pareti rocciose o canaloni innevati con pendenza elevata... non sui sentieri.

Se un escursionista o un gruppo, con iniziativa del tutto privata, decide di andare lì in quel periodo, si assume direttamente la responsabilità di ciò che fa. Ma se è un ente organizzatore ad indurre qualche centinaio di persone ad andarci, allora la responsabilità, a mio parere, ricade principalmente sull’ente. Cadesse un sasso in testa a un podista, se la gara fosse a settembre quando la montagna è più “stabile”, allora si potrebbe dire che l’organizzazione non ha responsabilità, che è stata una fatalità. Ma se la stessa cosa dovesse capitare a metà maggio, allora l’organizzazione avrebbe la responsabilità di aver portato il podista colpito in quel posto nel momento più a rischio.

E qui sta la forza della Cerniera (soprattutto del suo presidente Bruno) conoscere i problemi, accettarli cercando di trovare le soluzioni migliori per evitarli... (per organizzare corse su asfalto o stradine sterrate di collina ci sono già una caterva di gruppi).
E francamente sentirsi dire dai concorrenti "zona stupenda... dov'é la mia foto sulla neve?... incredibile, che posti... ci sarò anche l'anno prossimo... ecc..." non aggiungo altro!!!
Eppoi se uno ti vuole incolpare non c'è data che tenga.

Mi pare che si organizzino corse in montagna, senza conoscerla bene, la montagna.

Abbiamo fra di noi alpinisti che in montagna ci vanno in qualsiasi stagione e che si stanno già muovendo sul posto, quindi tranquillo dai, mi sembri più preoccupato di Bruno :)

Riguardo alla neve, non era capitata la stessa cosa l’anno scorso sul Ristele (peraltro sconsigliabile, al disgelo, anche in assenza di neve)?

Appunto abbiamo trovato l'alternativa e concorrenti soddisfatti (io ero all'arrivo e chiedevo).
Anche per l'Omo e la Dona abbiamo già l'alternativa (Bruno ci lavora anche di notte) basta chiedere alla moglie eheheh!!!

E poi, chiedetevi perché mai, a suo tempo, i soci del CAI di Vicenza che hanno organizzato per la prima volta la Superpippo, con arrivo a 2000 metri, abbiano collocato questa gara alla prima domenica di ottobre!

Sulla Superpippo la data non centra con i franamenti del terreno ma i motivi sono altri... ma ora mi fermo, ho scritto anche troppo... se vuoi prossimamente ne parliamo.

Con rinnovata stima e affetto, un caro saluto.

Ciao giorgio
avatarDa: Bruno Data: Mercoledi 02 Aprile 2014 - 00:29

Intendo ringraziare Giuseppe Cauzzi per lo "slancio" che si tuffa nel commentare le nostre iniziative!
Beppe è uno tra i maggiori conoscitori delle nostre montagne e spesso ha scritto interessanti libri per agevolarne la frequantazione (bimbi compresi). Ovviamente intendo proseguire con il programma stabilito in autunno 2013 (certe stagioni la neve se la sparavano per vederla!) stabilendo con verifiche la fattibilità.
Ora Beppe ascoltami bene: siamo partiti con la 1^ Corsa del Trenino (praticamente una rotaia sicura) e siamo arrivati alla 5^ edizione. Vedo con piacere che da qualche anno hanno ripreso le edizioni.
Ci siamo "infilati" con la Calà del Sasso per qualche edizione e vedo che quest'anno la si riprende.
E che dire delle 4 edizioni della Tagliafuoco? Bella esperienza che prosegue anche nel 2014.
Vogliamo completare la premessa con le 4 edizioni della "100 & Lode" ora giunta alla 6^ edizione?
Non vogliamo come gruppo accreditarci chissa quali qualità, però almeno 2 intendiamo perseguirle.
1) amiamo il nostro territorio e vogliamo condividerne la frequentazione con chi non lo conosce.
2) vogliamo molto bene (seppure sconosciuti) a chi accetta le nostre proposte e cerchiamo di attuare tutte le
precauzioni necessarie.
Potrei aggiungere anche un 3 per un pizzico di curiosità che non guasta mai.
Preciso meglio il punto 2 perchè riferito alla corsa del 18 maggio l'Omo e la Dona: Di questi giorni è in programma un incontro a Recoaro Terme con le varie forme di associazionismo coinvolte. Vale a dire CAI di Valdagno e Recoaro, Soccorso Alpino di Recoaro, Centro Fondo, Croce Rossa di Valdagno (resp. piano sanitario) oltre all'Amministrazione locale e l'elenco non è finito per altri aspetti organizzativi. Tutto questo "cappello" per dire che la corsa si farà se ci saranno le condizioni di assistenza e sicurezza anche per chi di montagna e completamente a digiuno! Ma perchè? Perchè siamo convinti che la montagna possa fare bene e rendere felici (forse di più proprio chi la teme e arriva nelle ultime posizioni).
Il mio desiderio è di avere una catena di persone generose nel mettersi a protezione e conforto per tutti coloro che salendo faticosamente potranno vivere emozioni a loro ancora sconosciute.
Con la prima settimana di maggio è previsto un sopraluogo per verificare le condizioni nella parte alta ed eventualmente considerare la risalita per il sentiero della Lora fin dove è possibile. Andiamo...avanti.
Infilatevi anche voi che leggete questi commenti, nel dire le vostre oppinioni e suggerimenti. E' utile.
Caro Beppe spero mi riferiscano di averti visto sul sentiero CAI 113 entusiasto a incoraggiare!
Per noi, alla fine di ogni corsa, se le cose sono andate come da programma sarà....Missione compiuta!
Bruno Golin
avatarDa: andreadugato Data: Lunedi 07 Aprile 2014 - 13:57

eeeeeeh bea storia, immaginavo un problema del genere, sarà ancora più divertente, se non ne viene giù ancora!!!!
avatarDa: Beppe Data: Mercoledi 09 Aprile 2014 - 00:33

Caro Bruno, lo sai quanto voglio bene a te e agli amici della Cerniera. Conservo un vivo ricordo di un post-corsa per bambini ad Asiago, contestuale all'arrivo di un Corsa del Trenino, che ancora adesso mi commuove e mi segna positivamente il cuore.
Colgo in pieno la funzione promozionale, sempre riuscita, svolta dalle corse (anche "gare", se Giorgio permette, perché altrimenti non ci sarebbe il cronometraggio che alimenta competizione e classifica) organizzate dalla Cerniera. Ed è proprio perché tu non disperda le tue preziose energie positive, dovendo poi disfare, correggere, reinventare, che mi sono permesso di segnalarti che Rìstele 2013 e Scalorbi 2014 non sono opportune, secondo me, a metà maggio, cosa che ti avevo comunicato personalmente in tempi non sospetti.
Sai anche tu che la montagna è ovunque diversa, perché la collocazione temporale delle tante corse che tu citi è o è stata perfetta: Tagliafuoco a metà maggio, Calà a inizio giugno, Trenino a inizio luglio, Superpippo a inizio ottobre, Rìstele 2014 a settembre...
Ora vi saluto tutti. Bruno, sul sentiero 113 mi troveresti a correre, altro che ad incoraggiare! Da buon cinquantenne, ma a correre!

Giuseppe Cauzzi
avatarDa: bruno Data: Lunedi 14 Aprile 2014 - 11:48

Bravo Giorgio, continua così! Caso mai non bastasse la temperatura ci son sempre le pale per lo sgombero.
Sabato 10 maggio, tempo permettendo, ci sarà la valutazione definitiva.
Possibile alternativa fine corsa al Passo della Lora mt 1710 slm con rientro al Battisti. Sempre alta montagna!
Ciao, bruno.
avatarDa: antonio Data: Mercoledi 23 Aprile 2014 - 15:25

Carissimi Amici,
anche quest'anno siete riusciti a stupire con la nuova sfida "l'omo e la dona", non ci sono termini adeguati per ricambiarvi delle emozioni che ho vissuto grazie al vostro lavoro.

SIETE GRANDI COME LE CORSE CHE REALIZZATE!!!

Con il massimo della stima.

antonio calearo
avatarDa: Sabrina Data: Venerdi 25 Aprile 2014 - 02:34

Mi hanno da sempre coinvolto le corse della Cerniera, organizzazione sempre perfetta, gente speciale e scenari spettacolari che non conoscevo...ho davvero imparato ad apprezzare la montagna!
Io mi fido e conto di esserci il prossimo 18 maggio.
Buon lavoro Bruno e co!

Ciao
Sabrina
avatarDa: giorgio Data: Sabato 26 Aprile 2014 - 16:53

Da Antonio:
non ci sono termini adeguati per ricambiarvi delle emozioni che ho vissuto grazie al vostro lavoro.

Da Sabrina:
scenari spettacolari che non conoscevo… ho davvero imparato ad apprezzare la montagna!


Grazie ad Antonio e Sabrina; per questo ci impegniamo.
avatarDa: Alessandro Data: Giovedi 01 Maggio 2014 - 20:26

Quanti Km sono?
avatarDa: admincern Data: Venerdi 02 Maggio 2014 - 09:49

Ciao Alessandro,
sono 12,5 chilometri per un dislivello in salita di 1500 metri.
Tieni presente che i dati definitivi li daremo dopo il 10 maggio, quando decideremo il percorso finale che la neve ci lascerà fare.

ciao giorgio
avatarDa: bruno Data: Mercoledi 14 Maggio 2014 - 09:08

Vi ringrazio per la fiducia che continuate a dimostrarci.
Cercheremo di fare tutto per meritarla.
Bruno Golin.

p.s. seguiranno avvertenze di aggiornamento situazione.


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